Parrocchia San Nicola - Torremaggiore - FG

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WebMaster:Michele Napoleone

Parrocchia San Nicola

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 Donatelli  Santoro 

 

Il palazzo " La Vigna" di Torremaggiore  (M. A. Fiore)

 

LA STORIA

 

Il palazzo  sito su via Cavour è stato donato alla parrocchia di San Nicola da Amelia Donatelli , deceduta nell’agosto del 1982; Amelia era nata ed aveva trascorso tutta la sua esistenza in quel palazzo e desiderava che la Parrocchia lo destinasse ad attività caritative ed assistenziali, in particolare all’assistenza degli anziani.

 Per un inquadramento del complesso nel tessuto urbano e nella storia di Torremaggiore si rinvia a quanto ha scritto il dr. Walter Scudero e riportato nel link della casa di riposo Lipartiti-Ricci presente in questo stesso sito.

Interessantissima è anche la storia del palazzo ricostruita fino al ‘700 dall’avv. Mario Fiore, storia di seguito riportata in apposito capitolo.

Dopo l’alienazione settecentesca ricordata dal Fiore il palazzo pervenne ai Santoro nell’800: alla fine dell’800 la giovanissima Angiolina Santoro si innamorò  di Pasquale Donatelli, maestro di musica e direttore della banda musicale cittadina, molto più grande di lei; Pasquale  la lasciò presto vedova dopo averle dato quattro figli:  Assunta, Bianca, Nicola ed Amelia.

Nessuno di questi si sposò: Nicola svolgeva l’attività di ingegnere in Lunigiana mentre le tre sorelle, con la mamma, continuarono a risiedere nel palazzo che, per una metà, era di proprietà di altri cugini Santoro; tutte conducevano una vita dedita alla famiglia ed alla chiesa, decorosa ma non agiata: le figlie da anziane erano donne dal portamento austero: un tempo dovevano essere state belle ragazze! Amelia, la più giovane, aveva fatto girare la testa ad un nobiluomo locale, medico, ma …. non aveva voluto sposarlo … chi sa perché!

Il nobiluomo morì tragicamente nei primi anni ’60 ….. e lasciò tutti i suoi averi – molti – ad Amelia: eventi e passioni di altri tempi!

Amelia si trovò a gestire, con l’aiuto di amici fidati, la notevolmente mutata situazione patrimoniale della famiglia; erano nel frattempo rimaste sole lei e Bianca! Comprarono dai cugini la restante parte del palazzo …. e lo donarono alla Parrocchia per farne una casa di riposo per anziani.  

In un articolo - "la  Casa Accoglienza Anziani e la Pia associazione San Nicola"-  pubblicato il 25 agosto 1988 in occasione del XXV dell’ordinazione di don Teo Pensato, allora parroco, Leonardo de Vita  scriveva:

“….  Bianca e Amelia Donatelli erano due signorine dolcissime, proprietarie di una buona parte dello stabile che abitavano quando decisero di lasciare la loro casa in beneficenza; Amelia vendette delle terre di sua proprietà per acquistare il resto dello stabile, ad un buon prezzo, dai Santoro, cugini residenti a Genova, ai quali promise che, qualora si fosse realizzato il sogno di trasformare la casa in una comunità per anziani, si sarebbe chiamata Donatelli - Santoro.

Era desiderio soprattutto di Bianca che la casa fosse donata ad un ordine di suore e, dopo la morte di Bianca, Amelia si mise in contatto con diversi ordini.

Nessuno volle accettare una simile eredità in vista di una ristrutturazione difficile da realizzare e da sostenere.

Don Teo, pur non essendo un prete imprenditore ed avendo notoriamente poca familiarità con i soldi, accettò, confidando nella Divina Provvidenza (atto del notaio Fabrizio Eccellente del 02/04/85)…..”

La casa fu aperta, prima che terminassero i lavori, ai padri Passionisti in occasione delle missioni cittadine; proprio allora furono regalati i primi mobili, reti, materassi e sempre allora cominciò la raccolta dei primi fondi per comprare le sedie; il “gruppo anziani” della Parrocchia fu aiuto importantissimo e silenzioso; dopo i missionari furono ospitati i ragazzi della “Pax Cristi” (giovani cristiani di diverse confessioni).

Le suore Figlie di S. Anna - già presenti come infermiere in città presso l’Ospedale, ex Convento dei Cappuccini - ritornarono a Torremaggiore nel settembre del 1985 per gestire l’allora erigenda Casa Accoglienza Anziani Donatelli – Santoro.

In  previsione dell’arrivo delle suore di Sant'Anna vennero iniziati i primi lavori di ristrutturazione; un comitato formato da parrocchiani inizialmente costituitisi in Pia Associazione San Nicola collaborò col parroco nel trovare i fondi necessari, generosamente finanziati da tantissimi benefattori: ed ancor oggi la PROVVIDENZA continua ad essere sempre presente nella struttura.

Il 28 settembre del 1986 furono ospitate le prime anziane; la casa, ristrutturata solo nel primo piano, ospitò inizialmente solo sei anziane e quattro suore; successivamente, dopo la ristrutturazione del piano terra, le ospiti divennero dodici; la gestione andava avanti col volontariato di  vari gruppi ecclesiali della parrocchia; nel 1991 s’iniziano i lavori di sopraelevazione del secondo piano per adibirlo ad appartamento delle suore.

Dal 2005 la Casa è stata completamente ristrutturata per adeguarla alle varie normative regionali e nazionali, e per renderla più funzionale ed accogliente: attualmente ha una capacità ricettiva di 25 posti letto ed ospita anziani di ambo i sessi.

La casa si  articola interamente intorno al chiostro centrale nel quale trovano posto anche la scalinata e la torre ascensore, in un piano rialzato con servizi comuni e con l’ampio patio coperto, in un primo piano con soggiorno ed annesso terrazzo a livello, cappella e residenze, e secondo piano (ex alloggio delle suore) con le residenze.

L’attuale consistenza della casa è di circa mq. 1.000 lordi coperti e di circa 160 mq. di spazi scoperti. (P.C.P)

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

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